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BALNEA.museum: Museo Virtuale della Civiltà
Balneare Vintage Riviera: Storia per immagini della Riviera Adriatica di Romagna Poster Gallery |
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I manifesti
riprodotti sono conservati in raccolte pubbliche e private, tra cui:
Testi e immagini sono stati tratti liberamente da: F. Farina, L'estate della Grafica,
manifesti e pubblicità della Riviera di Romagna 1893 - 1943, Milano, Silvana
editoriale, 1988
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PREMESSA Per dirla con Jean Michel Folon, una bella affiche, creata per parlare all'istante e per un istante, riesce spesso a penetrare in maniera indelebile nella memoria della gente. Sa crere suggestioni, alimentare desideri e sogni, determinare scelte e comportamenti. Dalla metà dell'Ottocento, tra i sogni della gente,
una bella vacanza al mare ha sempre occupato un posto importante. I vecchi gloriosi manifesti del tempo che fu, sono quindi da annoverare tra i protagonisti del successo e della fama raggiunti in meno di cent'anni. Protagonisti spregiudicati,
Come in ogni forma di pubblicità visiva, anche in quella delle spiagge e delle marine, il
soggetto più usato è quello femminile. Ma mentre nella pubblicità in genere, per
attirare il passante e convincerlo della bontà di un liquore o di un lucido da scarpe,
era necessario mascherare seni e glutei con coperture allegoriche o mitologiche, nelle
proposizioni balneari le fattezze femminili diventavano la naturale referenza del prodotto
da pubblicizzare. Un'altra costante nella propaganda balneare è la descrizione, più o meno velata, più o meno implicita del mare, della spiaggia, del panorama. Del patrimonio naturale, insomma. Nonostante i tentativi di esaltare le prerogative particolari dei luoghi - i monumenti di Rimini antica, le acque di Viserba, le vele di Cattolica o la pineta di Cervia - , ciò che emerge dalle proposizioni delle singole località riporta sempre, anche solo con semplici citazioni, all'immagine di zone franche tra terra e mare, di strane città dove limperativo che sembra regnare è quello del piacere e del divertimento. Di spiagge, di territori che permettono di liberare il corpo e la mente dalle convenzioni. Con estrema facilità e naturalezza. Lanalisi, anche sommaria, della struttura dei manifesti proposti nel nostro repertorio, richiederebbe da sola una trattazione specifica. I temi che si susseguono abbracciano tutto ciò che limmaginario può percepire come attraente: ed è lofferta dellemozione, del mito, del passato, della cultura e dellarte, della natura. Del clima, del ludus, della qualità della vita, della tranquillità, della scoperta, o della riscoperta, del corpo, della salute. Del piacere di vivere insieme agli altri fuori dalle convenzioni del lavoro. Delloriginalità e della convenienza. Se il turismo in genere, è evasione, la vacanza marina è liberazione. Una liberazione che inzia con latto materiale dello spogliarsi dei vestiti, per terminare con quellidentificazione in un "otium" che si può raggiungere, e facilmente, con la discesa in acqua per un bagno, o con la totale immobilità per lofferta del corpo ai raggi del sole. O con i giochi più o meno innocenti sulla riva, o ammirando un panorama. Oppure ascoltando la musica al chiaro di luna. A seconda della cultura e della sensibilità del momento e le possibilità di offerta del luogo. |