botivieraberan.jpg (1947 byte)
BALNEA.museum: Museo Virtuale della Civiltà Balneare
Vintage Riviera: Breve Storia per immagini della Riviera  di Romagna

CRONOLOGIA SOMMARIACOMPARATA
DEI PRINCIPALI AVVENIMENTI
RIGUARDANTI LA STORIA DEL TURISMO BALNEARE E  DELLA
RIVIERA DI ROMAGNA

DATA e LUOGO

EVENTO

1735
Gran Bretagna, costa del 
North Yorkshire, estate.

La spiaggia di Scarborough  è frequentata da maschi e femmine che prendono il bagno di mare.

1746
Rimini, 29 luglio.

Jano Planco, il celebre scienziato e letterato riminese, annota nelle sue carte un bagno di mare preso di sera insieme al marchese Buonadrata. Nel 1730 s’era fatto costruire sulla spiaggia un osservatorio per studiare piante, conchiglie e fenomeni marini.

1750
Londra.

Il dottor Richard Russel dà alle stampe la prima edizione di De Tabe Glandulari sive usu de acquae marine dissertatio, un trattato in cui sostiene i benefici effetti dell’acqua di mare sul corpo umano. Le sue osservazioni ricevono il placet degli accademici e il libro, volgarizzato con il titolo A Dissertation on the Use of Seawater…, sensibilizza all’uso dei bagni marini gli ambienti più evoluti della cultura inglese. Richard Russel impianta sulla spiaggia di Brighton una sorta di clinica ove segue direttamente le terapie dei suoi pazienti-bagnanti.

1776
Rimini, 19 agosto.

"[Il legato] venne a Ravenna con monsignor Erba suo parente. Alle 20 partì per Rimini con quel canonico di Milano, c’avendo molte imperfezioni va colà a fare i bagni di mare" (I. GAMBA GHISELLI, Dè fatti di Ravenna, ms. in ACSRa, Fonda Gamba, anno 1776, 65, c. 138).
Si tratta di una delle prime testimonianze dell’uso terapeutico dei bagni di mare sulla nascitura Riviera.

1789
Weymouth, luglio.

Giorgio III d’Inghilterra effettua il suo bagno regale accompagnato dalla banda musicale nascosta nella cabina mobile da bagno che suona God Save great George our King.

1790
Rimini, 28 agosto.

"Oggi è partita di qui la Sig.a Mar. Rondanini di Roma Irlandese stata da 15 giorni per attuffarsi nell’acqua di Mare" (GIANGI, Cronaca, SC-MS-340).
E' la prima notizia di una "turista bagnante" sulla costa romagnola: la bellissima Elisabeth Kenny, moglie del facoltoso marchese romano Giuseppe Rondanini, proprietario di uno spendido palazzo in via del Corso a Roma, frequentava la Romagna anche per la sua chiacchierata relazione con il conte Luigi Braschi Onesti di Cesena, nipote del Papa Pio IV.

1792

L’architetto cesenate Mauro Guidi progetta un "Palazzo sulla Riva del Mare" "per dellizia di un Personaggio, … con tutto ciò che richiede di piacere, l’arte, e la Natura" (progetto nella Biblioteca Malatestiana di Cesena).

1801
Southend (Gran Bretagna).

La principessa Carlotta, figlia del principe di Galles e futuro Giorgio IV re d’Inghilterra e di Carolina di Brunswick, si reca per la prima volta, inviata dai medici, a fare i bagni di mare rendendo celebre quella località. Sua madre, la principessa Carolina di Brunswick, allontanata dalla corte inglese per il suo comportamento libertino, soggiorna a Pesaro tra il 1817 e il 1819, importando in quella località la moda dei bagni di mare, ed è più volte a Rimini in occasioni mondane.

1815
Brighton.

Iniziano i lavori di trasformazione della residenza marina che il principe di Galles, il futuro re Giorgio IV, si era fatto costruire nella località balneare fin dal 1787. Costruito secondo i progetti del celebre architetto John Nash ispirati ad un esasperato stile "indiano", il Royal Pavilion diverrà la sede estiva della corte inglese.

1817
Rimini, settembre.

Luigi Bonaparte, fratello di Napoleone, ex re d’Olanda, marito di Ortensia di Beauharnais e padre del futuro Napoleone III, si ferma cinque giorni per fare bagni di mare.

1817
Pisa.
Viene tradotto e diffuso in Italia il best-seller inglese Trattato sopra i bagni d’acqua di mare, di A. P. Buchan.
1821
Cesenatico.

L’architetto cesenate Mauro Guidi progetta un "Pubblico bagno" d’acqua dolce da realizzarsi su di un lato del canale di Cesenatico (Cesena, Biblioteca Malatestiana).

1823
Rimini, 30 agosto.

Luciano Bonaparte e le donne del suo seguito, si recano a prendere il bagno al mare "nè soliti casotti" sulla spiaggia. Tre scanzonati giovanotti spiano la loro intimità dalle "fenditure delle tavole" e provocano le ire del principe che non fa più ritorno in città (GIANGI, Cronaca, SC-MS-341)

1824
Dieppe, 3 agosto.

Maria Carolina, duchessa di Berry, moglie di Ferdinando Carlo di Borbone e figlia di Francesco I re di Napoli e delle due Sicilie, nuota nel mare secondo un cerimoniale "regale": un colpo di cannone segna il momento in cui entra in acqua; in capo porta un tocco legato sotto il mento, indossa un paltò e un abito di lana marrone ornato da un gallone blu; ai piedi calza robusti stivali per difendersi dai granchi; due bagnini patentati l’accompagnano in grande uniforme col cappello in mano mentre un "ispettore dei bagni" dirige l’operazione.

1824
Rimini, dicembre.
La "stradella" che da Porta marina conduce al lido del mare attraverso coltivazioni d’avena ed un laghetto, paradiso dei cacciatori, viene sistemata perché già frequentata "massime al tempo dei Bagni".
1832
Rimini, 9 luglio.

Un soldato "croazzo" violenta in acqua la giovane moglie di un "artiere" che si era recata a prendere il bagno(GIANGI, Cronaca, SC-MS-341).
La spiaggia riminese è ancora terra di conquista, frequentata da gente di malaffare e dalle truppe austriache d'occupazione: chi vi si avventura lo fa a suo rischio e pericolo.

1834
Cannes.

Lord Brougham, impedito da un’epidemia di colera a raggiungere Nizza, si ferma a Cannes e inizia, con la costruzione di una villa, la fondazione della Costa Azzurra.

1834
Rimini, 18 giugno.

l Governatore Bernardino Zacchia emana un bando per regolamentare i Bagni di Mare: uomini da una parte e donne dall’altra.

1834
Bellaria, 10 luglio.

Carabinieri pontifici segnalano un complotto contro il governo del Papa ordito da "canaglie" che si riunivano con la scusa dei bagni di mare. Li capeggiava tale Giovanni Fabbri.

1834
Rimini, 6 – 21 agosto.s.
Carlo Armani e Filippo Cavina, due giovani di Massalombarda soggiornano a Rimini quindici giorni per praticare un "corso di bagni di mare". La loro "vacanza" è descritta in un dettagliato ed interessante manoscritto
1835
Rimini, 9 luglio.

Maria Gentilini, Maria Teodorani, Lucia Mariani e Giustina Barisaldi, mentre prendono il bagno di mare, vengono disturbate da un soldato croato e dal maggiore comandante le truppe austriache d’occupazione. I carabinieri pontifici accorsi per difenderle vengono arrestati dagli austriaci.

1843
Rimini, 20 luglio.

Il Cardinale Legato Luigi Vannicelli Casoni inaugura il primo Stabilimento balneare della costa romagnola, eretto da Claudio Tintori e dai fratelli conti Alessandro e Ruggero Baldini: sei camerini su di una piattaforma in legno sul mare collegati a terra da una passerella.
La data segna l'inzio uffciale della storia della Riviera.

1845
Rimini.

Claudio Tintori, dopo tre anni di gestioni passive, cede la sua quota di società dell’impresa dei bagni ai conti Baldini che proseguono da soli nella gestione dello Stabilimento.

1846
Osborne (Isola di Wight).

La regina Vittoria inizia le sue frequentazioni stagionali non sopportando la confusione del Royal Pavilion di Brighton.

1846
Rimini, 25 luglio.
"è arrivato a Rimini un fratello del Papa in via privatissima. È venuto a trovare una Signora d’Imola che è ai Bagni in Rimini" (L. TONINI, Cronaca Riminese, 1843-1874, 1979).
Iniziano le stagioni dei convegni galanti.
1846
Rimini, agosto.
"Il caldo di questo mese è stato eccessivo e assai prolungato fino 27 e più gradi. Inoltre gran siccità. Ciò per altro è stato vantaggioso per i Bagnanti, il concorso dei quali quest’anno è riuscito numeroso. Tra questi si è avuto un Principe Americano con tutta la sua Famiglia; la cui moglie è figlia del primo Presidente degli Stati Uniti d’America. Dicono, che questa dai nostri bagni abbia sentito vantaggio" (L. TONINI, Cronaca Riminese, 1843-1874, 1979).
La fama dei bagni sembra interessare anche titolati d’oltre oceano.
1854
Rimini.

Dai registri degli arrivi e partenze tenuti dalla polizia distrettuale, risultano essere arrivate da luglio a metà settembre 354 forestieri bagnanti.

1857
Rimini, 1 agosto.

Con prima dell’Aroldo, alla presenza di Giuseppe Verdi, si inaugura il nuovo teatro comunale progettato da Luigi Poletti. I lavori di costruzione erano iniziati nel marzo 1843.

1861
Rimini, 10 novembre.

Vittorio Emanuele II inaugura la ferrovia Bologna-Ancona.
Si apre la strada che porterà dal nord Italia sulla costa  le affollate tradotte di bagnanti.

1862
Cattolica.

A maggior "comodità dei forestieri" che trascorrono la stagione dei bagni, viene allargata la strada che conduce alla spiaggia.

1865
Cesenatico.

Si erigono i primi capanni sulla spiaggia di Cesenatico da parte di un privato, grazie ad un prestito di 1.000 lire fatto dal Comune.

1867
Venezia.

Viene edificato il primo stabilimento balneare al lido. In precedenza bagni "sperimentali" erano stati praticati, senza successo, su di un padiglione galleggiante nella laguna.

1868
Rimini, 21 settembre.

I conti Baldini, ormai dilapidato il patrimonio famigliare nella fallimentare impresa dei bagni, cedono tutti i diritti sullo Stabilimento al Comune, che imposta un grande progetto di rilancio.
Viene riconosciuta la rilevanza pubblica della nuova industria.

1869
Rimini, 6 gennaio.

La commissione balneare municipale preposta alla realizzazione di un nuovo Stabilimento si reca in Toscana, in Liguria, a Monaco, a Nizza e a Cannes per compiere un’accurata ricognizione sullo stato della concorrenza.

1869
Sabbioncella, 31 ottobre

Paolo Mantegazza, celebre scienziato e grande divulgatore delle teorie igienistiche,  sul suo Almanacco Igienico Popolare scrive "Due parole ai miei amici riminesi": "… E al mio debito d’uomo permettete ch’io unisca quello maggiore che vi è dovuto da tutta Italia per avere voi elevato ad istituzione cittadina quel grande Stabilimento di bagni marini, che è già il primo dell’Adriatico, e potrà facilmente e presto essere tra i primi d’Italia… Possano, tuffandosi nelle onde dei vostri bagni deliziosi, divenire maturi gli Italiani ancora acerbi, possano risanare quelli che sono già putrescenti. Io so che questi miracoli voi sapete e potete fare".
Inizia il grande lancio della Riviera sotto la guida di Paolo Mantegazza a cui il Municipio affida direzione dell’edificando "Grande Stabilimento Bagni".

1870
Rimini.

In un luogo isolato della marina, lontano dal centro mondano, si inaugura l’Ospizio Matteucci.
È il primo impianto balnear-terapeutico per l’assistenza ai bimbi poveri scrofolosi.

1870
Cattolica.
La giunta municipale chiede la concessione di 300 mq. di spiaggia da destinare ad uso balneare.
1871
Porto Corsini.

Per iniziativa di una "Società di cittadini", viene costruito il primo stabilimento balneare della località.

1873
Rimini, 1 luglio.

Si inaugura il "Grandioso Stabilimento Balneare, incontrastabilmente il primo di tutta Italia" che comprende: il Kursaal e la Piattaforma per le relazioni impegnative, e Capanna Svizzera per le sbicchierate alla buona.

Cervia, 1 luglio.

Manifesto del sindaco della città con cui si lancia un appello ai "poveri diseredati dalla fortuna" perché accorrano ai "parecchi casotti" per i bagni di mare preparati dal municipio.
Il modello riminese inizia a diffondersi.

1874
Ostenda.

Leopoldo II re del Belgio fa montare sulla spiaggia uno chalet prefabbricato per i suoi bagni di mare.

1874
Riccione, 25 maggio.
Un gruppo di intraprendenti cittadini, che si firma "Emilio Amati & C",  divulgano un manifesto a stampa  con cui si avvisano i bagnanti che tutto è pronto per una comoda stagione.
1876
Rimini.

Si inaugura lo Stabilimento per le cure Idroterapiche, accanto al Kursaal e alla Piattaforma.
Il progetto mantegazziano per un'oasi sulle rive del mare per igenerare il corpo e lo spirito. è ormai al completo.

1877
Rimini.

S’inaugura il collegamento città-marina con il tramway a cavalli.

1877
Riccione
Si apre l’Ospizio Martinelli-Amati per i bimbi scrofolosi, che dal 1867 venivano ospitati presso le famiglie del paese.
1878
Cesenatico.

Si inaugura lo Stabilimento con piattaforma e camerini.

1879
Rimini.

Paolo Mantegazza abbandona la direzione dello Stabilimento e viene sostituito dall’illustre clinico Augusto Murri.

1880
Riccione.

Il conte Giacinto Martinelli imposta un piano di edificazione delle aree da lui acquistate sulla marina. La prima villa era stata da lui costruita nel 1879.
Si inaugura la stagione dell'urbanizzazione della costa, con tanto di lottizzazioni e "offerte speciali" di aree e villini a buon prezzo.

1881
Rimini.

Una Società Ippica, formata dai "possidenti più stimati", ottiene in gestione un’ampia area adibita ad ippodromo posta a nord est dello Stabilimento, verso il porto.
La città presenta il campionario delle sue bellezze marine all’Esposizione Nazionale di Milano attraverso un album fotografico realizzato da Vincenzo Contessi.
L’album contiene 21 fotografie del Kursaal, dello Stabilimento Idroterapico, dell’Ospizio Marino del dottor Matteucci, del Tramway, della Capanna Svizzera e dei villini da vendere sul lido.

1882
Rimini.

Accanto alla Capanna Svizzera viene allestito un padiglione per ospitare fiere ed esposizioni. Nell’estate si svolge il Concorso Nazionale di Macchine Enologiche organizzato dal Circolo Agrario Riminese.

1882
Cervia.
Compare la piattaforma con pagoda e camerini.
1882
Cattolica.

Per i bagni funziona da anni una "semplice sala che fa le veci di una piattaforma" e, sulla spiaggia, "a destra della sala una comune capanna di legno dà ricetto ad allegre comitive" di uomini; per le donne sono riservati, sulla sinistra, eleganti camerini in legno ed "una lunga serie di capanne formate con stuoie" (T. SANTOPADRE, Guida ai bagnanti, 1884).

1883
Rimini.

Si inaugura l’illuminazione a gas dello Stabilimento Balneare.
Si costituisce la prima "Società per i divertimenti" per promuovere manifestazioni artistiche, culturali e sportive.
Lo svago organizzato si affianca alla balneoterapia.

1884
Porto Corsini.

Nella relazione al piano regolatore d’ampliamento si accenna all’"uso crescente dei bagni marini nelle abitudini della nostra popolazione".

Cattolica Il Comune di San Giovanni in Marignano, da cui ancora dipende il paese, assegna ai privati, gratuitamente, aree edificabili sul lido.
1885
Rimini.

Si inaugura il collegamento telegrafico tra lo Stabilimento e la città.

1886
Rimini.

Fiera dei vini al Kursaal e ampliamento della piattaforma con l’aggiunta di camerini.

1888
Cannes e Nizza.

Stefano Liégerard inventa l’espressione "Côte d’Azur".

1889
Rimini, Bellaria, Cesenatico.

È terminata la linea ferroviaria che collega Rimini a Ravenna. Anche la costa nord può ora godere degli enormi vantaggi offerti dalla strada ferrata.

1889
Cesenatico.
Si completano la strada che conduce dal paese al mare ed il ponte di legno sulla vena Mazzarini.
1891
Cesenatico.

È terminato lo stabilimento a terra, costruito in muratura a spese del Municipio.

1893
Rimini.

Vittorio Farneti distribuisce la prima serie di cartoline illustrate della Riviera. Si moltiplica e si diffonde l’immagine balneare.

1895
Rimini.

A pochi passi dal Kursaal si apre l’Arena al Lido. Ammodernata nel 1911, prenderà nome di Politeama Ermete Novelli, dal celebre artista che ne assumerà la direzione.

1896
Rimini.

La prima residenza balneare della Riviera, Villa Adriatica, viene convertita in albergo e in appartamenti.
L’offerta turistica inizia la sua diversificazione.

1897
Cesenatico.

Il municipio regolamenta un servizio di salvataggio.

1899
Rimini.

Ermete Novelli, tra i più celebri artisti del teatro italiano, acquista il suo villino al mare dai costruttori Fratelli Fabbri.

1900
Rimini, 25 luglio.

Nell’area compresa tra le ville Baldini e Sangiorgi, si inaugura il Law Tennis per iniziativa del barone russo Dimitri De Gravenhoff.

1900
Bellaria.

Una corriera collega giornalmente il paese con Savignano. Alla domenica è carica di comitive che dall’entroterra si recano al mare in cerca di ristoro. Il signor Spaccarelli, titolare di un’elegante barbieria, apre una birreria. "Il Festival del Signor Brighi, il noto Zaclein, è quest’anno splendidamente illuminato a gas acetilene, e si prevedono riuscite feste per i bagnanti" (La Vita Nuova, 15 luglio 1900, n. 2).
Il Capannone Brighi, aperto dal famoso violinista Carlo Brighi al piano terra di casa sua, inizia con valzer, polke, mazurche, saltarelli, le lunghe stagioni del liscio romagnolo.

1901
Riccione.

Sebastiano Amati apre il primo albergo della marina.

1901
Rimini, 6 – 7 maggio.
La prima "Gita automobilistica d’Italia" fa tappa al lido ed i venti partecipanti sono ospiti a Villa Maria, nei pressi dell’attuale Grand Hotel.
1902
Rimini.

La Piattaforma sull’acqua viene rimontata senza i camerini da bagno che l’avevano vista nascere. Il suo nuovo ruolo è quello di salotto sul mare con concertini, spettacoli e intrattenimenti.

1904
Cesenatico.

Il municipio promuove l’assegnazione di 120 aree gratuite per la costruzione di villini sul lido.

1904
Bellaria.
Alfredo Panzini, celebre scrittore nato a bellaria, acquista la "Casa Rossa".
1905
Igea Marina.

Vittorio Belli fonda la sua "Città della salute" su un terreno che misura un milione di metri quadri che aveva acquistato sul litorale a sud di Bellaria.

1905
Miramare.
I conti Felice Pullè e Giacinto Martinelli, sugli estesi appezzamenti di terreno acquistati a mare della ferrovia, fondano la nuova città balneare. Il primo riscontro che ottengono è anch’esso titolato: la prima villa è dei conti Ranuzzi di Bologna.
1906
Rimini, giugno, luglio.

Si inaugura tra sfarzi ed eleganza il Grand Hotel Hungaria, un lussuoso albergo diretto da un  intraprendente ungherese, che sarà il ritrovo preverito della  colonia mondana mitteleuropea.
La società "Aemilia" inizia regolare servizio giornaliero di automobili che collega Rimini con Riccione e Bellaria. La partenza è da Piazza Cavour.

1906
Cesenatico.
Si apre l’Ospizio Marino Veronese.
1907
Rimini.

Si inaugura il Sanatorio Comasco De Orchi, attuale Scuola Professionale Alberghiera sul lungomare.

1908
Rimini, luglio.

Si inaugura il Grand Hotel, progettato dall’architetto Paolito Somazzi per la Società Milanese Alberghi Ristoranti e Affini (SMARA), che gestiva anche il Caffè Biffi ed il Corso Hotel di Milano, nonché il Modern Hotel di Roma. Con  l’imprenditoria lombarda d'alto rango, Rimini fa il suo l’ingresso nei circuiti internazionali  mondani.

1908
Viserba.
La principessa Luisa di Sassonia, è ospite insieme al marito di un tranquillo villino.
1910
Cattolica.

Si inaugura il nuovo Kursaal, un elegante fabbricato con torri e cupole, che si sostituiva all’antico capannone in legno e muratura.

1911
Rimini.

Inaugurazione della Colonia Murri.

1911
Riccione.
Una società elettrica costituitasi tra villeggianti fornisce l’illuminazione alla marina.
1911
Cesenatico.
Le automobili della S.I.T.A. collegano il paese a Cesena con servizio giornaliero.
1912
Rimini.

Il municipio incarica l’ingegnere romano Emilio Saffi di redigere un piano regolatore della città e della fascia litoranea. Il piano, che prevede sia la salvaguardia di ampie aree per destinarle a parchi e a servizi sia un sistema viario che contrastava la lottizzazione spontanea, non è approvato ed è surrogato da norme speciali per la costruzione di ville e villini sullo schema a scacchiera che caratterizzerà lo sviluppo futuro della marina.

Si inaugura il servizio automobilistico Rimini-San Marino che va a sostituire l’antiquata diligenza a cavalli. Le escursioni all’entroterra diventano così un complemento dell'offerta turistica.

1912
Cervia, 14 agosto.
Con atto del Notaio Venturini di Ravenna, si decreta la nascita di Milano Marittima. La città giardino che andava a sorgere sulle aree concesse ad una società milanese, in mezzo alla pineta, crescerà sulle linee di un progetto del pittore e scenografo Giuseppe Palanti.
1914
Cattolica, 28 giugno.

Il compagno Benito Mussolini da Predappio deve interrompere la sua vacanza marina richiamato a Milano dall’"Avanti" a causa dell’attentato di Sarajevo.

1915
Rimini, 24 maggio.

All’alba, a poche ore dalla dichiarazione di guerra, l’incrociatore austriaco Sankt Georg bombarda la città.
I raffinati ospiti d'un tempo, sudditi di S. M. l’Imperatore d’Austria, si trasformarono temporaneamente in odiati nemici.

1916
Rimini, 17 maggio – 15 agosto.

Continue scosse di terremoto devastano la costa provocando quattro morti, decine di feriti e danni a oltre 1.000 fabbricati nella sola Rimini.

1917
Riviera, novembre.

Migliaia di profughi veneziani invadono la costa, occupando villini e alberghi da Cesenatico a Cattolica. I disagi alimentari e i danni alle strutture che ne derivano provocano forti reazioni nella popolazione che deve comunque accettare le requisizioni del Ministero della Guerra

1918
Riviera, aprile – dicembre; luglio.

Una feroce epidemia di "spagnola" miete sulla costa migliaia di vittime.
A rimettere ordine tra gli oltre 16.000 profughi veneti, indesiderati ospiti della Riviera, arrivano gli americani: tra Cesenatico e Cattolica vengono approntate dalla Red Cross 42 opere di assistenza e 2 ospedali.

1919
Riccione, gennaio.

Sebastiano Amati, pioniere del turismo riccionese, è costretto a rassegnare le dimissioni da assessore al Comune di Rimini per aver riservato agli ufficiali austriaci prigionieri in un campo a Miramare, da cui uscivano con notevole facilità per la compiacenza di un medico, un trattamento troppo "squisito": vivande eccellenti e abbondanti, latte e cioccolato, tè, "liquori finissimi e Champagne" e, non di rado… la possibilità di intessere qualche flirt.
La vocazione all’Ospitalità è ormai più forte di qualsiasi ideale.

1919
Riviera, marzo.
Cessano le requisizioni di ville e alberghi e gli ultimi profughi fanno ritorno ai loro paesi.
1919
Rimini, luglio.
"È ritornata ovunque un’animazione straordinaria e lungo la spiaggia, per i viali, nelle ville, negli alberghi, nei ritrovi mondani, una folla variopinta e cinguettante, si abbandona libera e spensierata al godimento di questa atmosfera divina" (L’Ausa, 26 luglio 1919, n. 28).
Finalmente si ricomincia dopo quattro anni di forzato intervallo.
1920
Italia.

Gli operai metalmeccanici ottengono per contratto la concessione delle ferie retribuite che gli impiegati avevano già ottenuto nel 1919.

Rimini, 14 luglio.

S’incendiano le cupole del Grand Hotel.
Sul piazzale del Kursaal si svolge la prima edizione del Corso dei fiori, rassegna di carri allegorici.

1921
Rimini.

Il Circolo della Stampa, a cui viene affidata l’organizzazione del cartellone degli spettacoli e dei divertimenti estivi, con il primo "Gran Ballo della Stampa" inaugura la lunga serie di incontri mondani che costituirono fino al 1939 l’avvenimento più atteso della riviera. Ospiti dell’edizione 1925: Italo Balbo, Arnaldo Mussolini e l’attrice Tatiana Pavlova.

1922
Rimini.

Si apre la "Casa dell’Arte" diretta dall’ingegner Addo Cupi, animatore, dagli inizi del secolo, di tutte le più importanti manifestazioni artistiche riminesi. Al suo posto, nel 1927, s’insedierà il Caffè Concerto Zanarini.

1922
Riccione.
La Perla Verde dell’Adriatico conquista l’autonomia amministrativa da Rimini e diviene Comune.
1922
Bellaria.
Alfredo Panzini pubblica Il padrone sono mè, in cui descrive i travagli ed i cambiamenti portati sulla costa dalle vicende belliche.
1924
Rimini.

Riccione.

Il Comune non autorizza la Società Anonima Bagni a gestire un "giuoco d’azzardo".

Si inaugura il ponte sul Marano, che rende così possibile il collegamento sulla litoranea tra le varie località della Riviera che inizia a configurarsi come un'unica grande città costiera..

1925
Cattolica, 3 agosto.

La signorina Edda Mussolini salva da sicura morte un giovane bagnante colto da malore in acqua. Il gesto le frutterà il premio Carnegie.
Cattolica è, per il momento, la residenza balneare prediletta dalla famiglia del capo del Governo.

1926
Riccione.

Si inaugura il Teatro Dante, al posto del rudimentale capannone in legno che serviva da luogo di ritrovo e di spettacoli dal 1910.
L’Hotel Lido ospita la famiglia Mussolini che, per le sue vacanze estive, ha scelto definitivamente la Perla Verde.

1927
Rimini – Riccione.

Si inaugura la linea tranviaria elettrica che collega le due località.

1927
Cervia.
Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura, acquista un villino per le sue vacanze balneari.
1928
Riviera.

Si insediano nelle varie località i Comitati delle Aziende di Cura Soggiorno e Turismo, istituite nel 1926 per coordinare le attività tese a valorizzare e a promuovere le stazioni balneari.

1928
Rimini.
Profonda opera di restyling dello stabilimento balneare e di tutta la marina. La Pagoda alla cinese viene ammodernata con una struttura in ghisa.
1928
Cattolica.
Si inaugura l’acquedotto del paese.
1928
Cesenatico.
Si inaugura il Grand Hotel costruito da Gaetano Ceschina: 110 camere, 180 letti, 7 bagni privati, grandi sale e terrazze sul mare.
1929
Riccione.

Si inaugura il Grand Hotel costruito da Gaetano Ceschina: 155 camere, 265 letti, 25 bagni in camera, telefono, autorimessa, 3 campi da tennis, golf in miniatura.

1929
Miramare, 17 agosto.
Volo sperimentale Milano – Rimini di un trimotore Fokker F.7 con dodici passeggeri.
1930
Rimini.

Grande successo del "Nuovo Luna Park" montato dapprima tra il Kursaal e il porto, poi sulla spiaggia, infine vicino al Caffè Concerto Zanarini.

1931
Rimini.

Il podestà Pietro Palloni fa rilevare al Comune la proprietà e la gestione del Grand Hotel e del Lido ed attiva un impegnativo piano di lavori per la sistemazione e l'ammodernamento della marina.
Viene abbattuto lo Stabilimento Idroterapico, già da anni in stato di abbandono.

1932
Rimini.

Si inaugura la ferrovia Rimini/San Marino. Annoverata tra le "Grandi Opere del Regime", permetterà all’"Antica terra della Libertà" di essere inserita ancor più agevolmente tra le escursioni degli ospiti della Riviera.
S’inaugura il primo tratto del Lungomare dal Kursaal al porto. Il tratto dal Kursaal all’Ausa sarà pronto nel 1934.

1933
Miramare.

Trimotori Savoia Marchetti della Società Anonima Aviolinee Italiane collegano la Riviera con Milano. Da luglio a settembre vengono effettuati 20 voli.

1933
Milano.
Il Touring Club Italiano pubblica la Guida pratica ai luoghi di soggiorno e cura d’Italia in 420.000 copie. L’immagine della Riviera, le sue attrezzature, i suoi prezzi, giungono in tutte le case dell’Italia delle ferie e delle vacanze.
1933
Rimini.
Alla foce dell’Ausa s’inaugura lo stabilimento "Nettuno", una rotonda in muratura attrezzata per trattamento completo: cabine per bagnanti, ristorante e bar di giorno, danze, varietà e spettacoli per le nottate folli.
1934
Rimini.

Il villino Cacciaguerra, nel centralissimo viale Vespucci, si trasforma in Adriatic Embassy Club, più comunemente Embassy, un "vero Eden di delizie", come lo definisce la stampa locale.
Nel nuovo ippodromo realizzato tra Villa Mattioli e il lungomare, si svolge il I Concorso Ippico Nazionale, con la partecipazione dei migliori cavalieri italiani.
Il conte Guido Mattioli, podestà di Rimini, fonda la Società Nautica Rimini.
Balli e spettacoli collettivi prendono il posto di tranquille letture famigliari e di riposi marini altoborghesi.

1934
Miramare.
Si inaugura la colonia marina della Federazione Fascista di Novara, comunemente chiamata "Novarese": progettista ingegner Peverelli, 900 posti letto.
1934
Cattolica, 28 giugno.
Il Duce inaugura la "Colonia marina 28 ottobre" destinata a ospitare i figli degli italiani all’estero. Progettata dall’ingegnere Busiri Vici, secondo i canoni della cultura architettonica razionalista, denominata "Le navi" per la forma dei suoi padiglioni.
1934
Riccione, 7 luglio.

La N. D. Rachele Guidi Mussolini acquista una villa sul lungomare per farne la residenza balneare della famiglia.
La Riviera è ormai la spiaggia degli Italiani e del Duce degli Italiani: a Riccione si bagna la famiglia; a Rimini, discretamente, Claretta Petacci; a Cesenatico il fratello Arnaldo; a Cattolica il camerata Balbo.
Il successo è raggiunto. Ed è autorevolmente certificato.

1935
Rimini, estate.

La Piattaforma, dal 1843 unica attrezzatura per prendere i bagni, poi dal 1873 salotto marino raffinato ed elegante con la sua "Pagoda alla Chinese", non viene più rimontata. Completato il grande lungomare con il collegamento dall’Ausa a Piazza Tripoli.

1935
luglio.
La signorina Clara Petacci, assidua frequentatrice del Capo del Governo, trascorre le sue prime vacanze estive sull’Adriatico al "Villa Rosa". Negli anni successivi affitterà dapprima una villetta nella zona del "Stella Polare", poi scenderà regolarmente al Grand Hotel.
1935
1 luglio.
Si inaugura il teatro Ermete Novelli, moderna struttura al coperto progettata dal giovane Oddo Rondini.
1935
7 luglio.
Umberto, Principe di Piemonte, visita la mostra della Pittura Riminese del Trecento, aperta dal 20 giugno al 30 settembre nel Palazzo dell’Arengo.
Accanto alle manifestazioni mondane e sportive compaiono i primi eventi culturali.
1936
Rimini.

In collaborazione con l’EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) e sotto gli auspici del Ministero della Stampa e della Propaganda, l’Azienda di Soggiorno organizza il "I Concorso Nazionale della Canzone Italiana": 221 concorrenti, premi per 3.770 lire, i giornali locali plaudono al successone. Purtroppo nessun vincitore per mancanza di qualità: premi ex aequo a Luna, Sempre con te e Una gondola a Dakar. Dal 1938 la manifestazione non viene più ripetuta.

1936
Rimini e Riccione.
Per ferragosto, come dichiara il Corriere Padano, "non c’è più posto, né in alberghi, né in pensioni né in case private. Si spera che i turisti, specie tedeschi, tornino a settembre".
1937
Rimini.

Il podestà conte Guido Mattioli propone ai comuni della Riviera e dell’entroterra, la costituzione di un "Consorzio Riviera di Romagna" per coordinare le attività turistico/balneari della costa ed intraprendere importanti investimenti sul territorio, tra cui un "grandioso" lungomare da Cattolica a Cervia. Il progetto non avrà seguito.

1938
Rimini.

I Concorso Cinematografico per Due Giovani Attori, in collaborazione con la rivista "Film". Vincitori: Dina Sassoli, diciottenne di Rimini, duemila lire di premio, nessun ingaggio; Alberto Manfredini di Milano, ventiquattrenne, premio di 2.000 lire e scrittura per "A bocca nuda". Il Concorso non verrà ripetuto.

1940
10 giugno.

L’Italia entra in guerra ed ha bisogno di ferro: entro il novembre ville, alberghi e pensioni della marina devono sostituire le recinzioni con materiale autarchico.

1943-1944
Rimini.

La città subisce 396 bombardamenti aerei, navali e terrestri, 607 vittime civili, 4189 fabbricati distrutti e 3155 gravemente danneggiati.
Le truppe tedesche, temendo uno sbarco dal mare, fortificano la spiaggia e il lungomare con bunker e cavalli di frisia.

1944
Rimini, 20 settembre.

Gli alleati, con in testa una pattuglia di canadesi, conquistano la città.
Inizia immediatamente lo sgombero delle macerie e la ricostruzione della città e della marina. Il tenente del genio americano, Peter F. Natale, si affianca alle autorità cittadine ricostituite sotto la guida del sindaco Arturo Clari.
L’aeroporto di Miramare, dapprima base di caccia e bombardieri inglesi e americani, viene trasformato in campo di concentramento per prigionieri di guerra e per profughi. Organizzato in sette "parchi", è diretto dalle truppe polacche ed inglesi e arriva a contenere fino a ottantamila "ospiti" tedeschi, cecoslovacchi, iugoslavi e russi.

1945
Rimini, marzo.

Presentazione del Piano regolatore dell’architetto Ernesto La Padula che prevedeva, tra l’altro, il trasferimento a monte della stazione ferroviaria e la costruzione di una darsena.
Luigi Silvestrini, medico e uomo di cultura,  pubblica il libro "Un secolo di vita balneare al lido di Rimini, 1843-1943", prima storia dell’evoluzione turistica della costa.

1946
Rimini, estate.

Gli alberghi della marina sono ancora occupati dalle truppe alleate, circa tremila polacchi e centinaia di inglesi.

1947
Rimini e riviera.

Prosegue una intensa opera di bonifica della marina: vengono rimossi i due fortini costruiti dai tedeschi tra il Kursaal e il porto e inizia la ricostruzione del lungomare. Il prestigioso Hotel Vittoria viene ceduto alla De Angeli Frua e trasformato in colonia.
La Cassa di Risparmio di Rimini finanzia un piano di ricostruzione della marina promosso dal Municipio e firmato dagli architetti Melchiorre Bega e Giuseppe Vaccaro che prevedeva, tra l’altro, la distruzione del Kursaal.

1948
Rimini, marzo.

Il Kursaal, costruito nel 1873 sui disegni dell’ingegner Gaetano Urbani, rimasto illeso dai bombardamenti, viene distrutto, dopo settantacinque anni di onorato servizio, per volere dell’Amministrazione Comunale.

1949
Rimini, luglio.

Prima edizione della Fiera Internazionale della Produzione e Tecnica Alberghiera sul piazzale antistante il Grand Hotel.
Si inaugura il collegamento ferroviario rapido Milano-Rimini con "La freccia dell’Adriatico" che copre il percorso in tre ore.

1950
30 luglio – 15 settembre.

Mostra malatestiana in occasione del restauro e del V centenario del Tempio. Tra i visitatori il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi e il ministro della pubblica istruzione Gonnella. Il restauro era avvenuto con il consistente contributo finanziario della fondazione americana Samuel Kress.

1950
5 – 12 agosto.
Prima edizione della Sagra Musicale Riminese, divenuta poi Sagra Musicale Malatestiana. Ideatore ed artefice delle sue future fortune il tipografo/intellettuale riminese Glauco Cosmi.
1950
1 – 11 settembre.
Concorso per l'elezione di Miss Europa al Grand Hotel: vince l’austriaca Hanni Shall, altezza 1,68, vita 89, seno 90.
1952
Rimini.

Il Municipio cede per il prezzo simbolico di poche lire la proprietà del Grand Hotel, in stato semi abbandono, all’imprenditore romano Alfredo Duranti .

1953
Milano.

Umberto Bartolani, uno straordinario personaggio molto impegnato nella promozione della città, distribuisce alla Fiera Campionaria ventunmila bustine con "Campione di sabbia prelevata a Miramare, Riviera di Rimini, la più bella e accogliente Spiaggia d’Italia".

1954
Rimini.

Il Grand Hotel, terminati i lavori di ristrutturazione, riprende l’attività.

1956
Bellaria.

Si costituisce il comune autonomo di Bellaria-Igea marina.

1958
Miramare.

Il campo d’aviazione è riaperto al traffico civile con la linea Rimini-Londra a cadenza quindicinale.

1962
Rimini.

Nasce l’Aeradria, società per la gestione dell’aeroporto civile e altre attività inerenti il turismo.

1963
Rimini.

Inaugurazione del Centro Direzionale servizi di spiaggia in Piazzale Pascoli attrezzato di centro medico di pronto intervento, carabinieri, informazioni, ufficio di capitaneria di porto, publifono e direzione di spiaggia.

1965
Rimini.

L’Azienda di Soggiorno bandisce un concorso internazionale "Luna di miele a Rimini città di Francesca" con viaggi e soggiorni premio per cinquanta giovani coppie di sposi. Successo dell’iniziativa nonostante il paradossale collegamento tra la mitica coppia di adulteri e i giovani sposi all’inizio della loro vicenda coniugale.

1968
Rimini, 1 dicembre.

Si inaugura il primo padiglione della nuova fiera di Rimini.

1969
Rimini, 23 gennaio.

L’"Isola delle rose", una piattaforma in cemento di quattrocento metri quadri costruita fuori dalle acque territoriali all’altezza di Torre Pedrera, viene fatta saltare con cariche di tritolo. Le autorità statali temono che possano trovarvi rifugio attività illecite come il gioco d’azzardo, il contrabbando e ripetitori radio/TV, etc.

1970
Rimini.

Nasce l’"Ente autonomo Fiera di Rimini" promosso da Comune, Azienda di Soggiorno e Camera di Commercio.

1971
Rimini, 19 – 26 settembre.

Prima edizione degli "Incontri internazionali" organizzati dal Centro "Pio Manzù" diretto da Gerardo Filiberto Dasi. Tra i coordinatori della prima edizione Sergio Zavoli e Silvio Ceccato.

1973
Roma.

Federico Fellini, nel suo film Amarcord, rievoca le stagioni riminesi degli anni Trenta e le avventure esotiche al Grand Hotel di principi e sceicchi, divulgando in forma poetica il mito della Riviera romagnola.

1973
Rimini.
Il villino "Ermete Novelli", costruito nel 1899, è trasformato in condominio.
1976
Rimini.

Inaugurazione della prima stazione dell’impianto di depurazione della città, opera inserita nell’"operazione mare pulito" programmata dal 1967. Sulla spiaggia di Rivabella si arena un pesce luna di quasi tre metri di lunghezza.
Precedenti ritrovamenti di cetacei sulla spiaggia riminese erano avvenuti nel 1934, nel 1943, nel 1956 e nel 1962. Nel 1731 Jano Planco aveva descritto un enorme pesce luna ritrovato a Rimini dai pescatori.

1980
Rimini, 23 – 30 agosto.

Prima edizione del "Meeting dell’Amicizia tra i Popoli" con il tema "La pace e i diritti dell’uomo".

1982
Rimini, 29 agosto.

Papa Giovanni Paolo II benedice una folla di oltre centomila persone accorse per acclamarlo sul piazzale del porto, sul lungomare e sulla spiaggia.

1983
14 agosto

Hamburger e patatine fritte sbarcano sulla costa con l’inaugurazione del fast food "Italy & Italy".

1986
Riviera.

Vengono soppressi l’Azienda Autonoma di Soggiorno di Rimini e l’Ente Provinciale per il Turismo di Forlì. Con legge regionale n. 2/86 viene costituita l’Azienda di Promozione Turistica (A.P.T.) Rimini & Co., per la promozione ed il coordinamento delle attività turistiche dei Comuni di Cattolica, Misano, Riccione, Rimini e Bellaria.

1989
Riviera, estate.

Le "mucillagini" invadono la costa ed entrano in allarme istituzioni, operatori e turisti che gridano al degrado ambientale del mare. Si approntano dighe e barriere. Jano Planco aveva già rilevato il fenomeno nell'’state 1729 e l'aveva attribuito alla mancanza di burrasche ed al clima troppo caldo dell’inverno precedente.

1990
Riviera.

Per controbattere la concorrenza che scredita la Riviera con l’immagine delle mucillagini, A.P.T. Rimini & Co. promuove per la prima volta uno spot televisivo con la pubblicità della costa.

1991
Riviera.

Perdura la paura di alghe e mucillagini e l’A.P.T. Rimini & Co. diffonde tra gli operatori turistici un "manuale" con le istruzioni per l’uso della comunicazione in caso di nuove invasioni. Da allora il fenomeno non riappare più.

1995
Rimini, luglio.

Nasce Rimini Turismo, l’Azienda speciale del Comune per l’informazione, l’accoglienza turistica ed il marketing della città.

1997
15 ottobre

Si apre il Sito Internet Balnea.net, dedicato alla storia del turismo balneare.

1998
Stagione esitva
La Riviera di Romagna ha ospitato 3.997.000 turisti per un totale di 39.350.000 giornate di presenza.Conta 3.830 alberghi, 56.500 alloggi turistici, 48 campeggi e villaggi, 1.414 stabilimenti balneari, 60 musei e gallerie d'arte,1800 eventi, spettacoli e sagre locali, 1720 pizzerie e ristoranti.

<<