| BALNEUM BULLAE,
"in montibus Leucogaeis", in località
Pisciarelli. Si noti il paesaggio con le rocce rosse; una figura si lava il capo, un'altra prende acqua dall' "altra sorgente". Angelico: testo c. 4V, ill. c. 5r. E' acqua che bolle, pertanto chiamasi Bolla. Quanto maggiore è la paura che incute crepitando nelle rocce, tanto è più utile ai malati, e se mancasse l'acqua, se ne prenda dall'altra sorgente. E' antidoto potente per la vista, monda il capo, purga la matrice, libera l'inguine, cura la milza e il fegato. |
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