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BALNEA
- Le etichette sulle valigie Hotel dei luoghi di cura e hotel da diporto |
Da Helmut M. Bien e
Ulrich Giersch, Le etichette sulle valigie,
la storia degli alberghi e il ricordo della cultura dei viaggi
attraverso le etichette dagli inizi del nostro secolo agli anni
Sessanta, EdiCart, Legnano, 1991.
Per gentile concessione dell'editore.
Titolo originale
dell'opera: Reisen in die grosse weite Welt,
Dortmund 1988.
Traduzione dal tedesco di Enzo Turbiani.
In villeggiatura fra roulette e amichette
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Sulla popolaritą dei luoghi di cura e dei loro alberghi influiscono paradossalmente meno i pregi di sorgenti calde e salutari, rispetto proprio al contrario dello scopo perseguito - alle emozioni e alle avventure della vita notturna che vi si svolge gią nel corso del XVIII secolo era sorto il prototipo della stazione termale alla moda, aristocratica, nella quale sopravviveva la tradizione delle antiche residenze estive principesche. La pace idillica della piccola stazione termale era turbata dalla baraonda e dal divertimento. La stazione termale diventava il luogo d'incontro del gran mondo, "perché vuole seguire la moda e la consuetudine, poiché non c'è più niente da fare a casa per l'aristocrazia: niente balli, niente soirées. niente ricevimenti, niente concerti...",si asserisce in una fonte dellepoca
Nei parchi -artificiali creati di recente, nei padiglioni per i concerti e negli hotel arredati in maniera eccellente, sulle passeggiate lussuose e nei centri d'incontro si era sviluppato un fiorente "mercato dei matrimoni".
Le matrone andavano in cerca di buoni partiti per le figlie e i figli, le amanti davano luogo a chiacchiere e piccoli scandali. Il punto focale era però costituito dall'esistenza di centri per il gioco d'azzardo e altri giochi consimili: essi procuravano l'afflusso di un pubblico internazionale dalle solide finanze.
Fedor M. Dostoeskij, intorno al 1863, sedeva spesso ai tavola della roulette a Wiesbaden, a Baden-Baden e a Bad Homburg e ben presto fu condotto alla rovina dalla sua passione per il gioco, passione che immortalò nel suo famoso racconto Il giocatore. Hermann Hesse riusciva a vedere alcuni lati positivi nel gioco: "Secondo la mia esperienza personale, piacevolissima, sottoporsi ogni giorno per venti minuti alla tensione del gioco della roulette e all'atmosfera così irreale della sala da gioco dą un'eccitazione che riempie di felicitą. Per un animo annoiato, stanco, questa è una vera consolazione, una delle migliori che io abbia sperimentato", scriveva a proposito del suo soggiorno a Baden della Svizzera.
La lunga durata del trattamento termale condiziona la reattivitą dell'ospite nei confronti del proprio luogo di dimora, come Hesse ebbe a provare con rammarico in occasione del contrasto sorto con certi vicini di camera: "Prendere una stanza d'albergo è una bazzecola per le persone normali, un atto quotidiano, senza alcuna connotazione affettiva, atto che si compie in due minuti. Per uno come noi, per noi nevrotici, insonni e psicopatici quest'atto banale si carica di ricordi, di affettivitą e, di fobie, in maniera fantastica, divenendo un martirio... In aggiunta a ciò, si mettono le voci umane, i discorsi e i soliloqui, il tossire, il ridere, il russare! E poi, peggio di tutto, i rumori ignoti, inspiegabili, tutti quei suoni strani, spettrali, che non riusciamo a capire, la cui origine e la cui durata non possiamo presagire, quegli spiritelli che battono colpi e quegli spiriti irritanti, tutto quello scricchiolio, quel ticchettio, quel bisbiglio, quel soffiare, quel succhiare, quel fruscio, quel sospirare, quel cigolio, quel becchio. quel ribollio... lo sa Dio, quale numerosa orchestra invisibile si può nascondere nei pochi metri quadrati di una stanza d'albergo!"
Fra il 1815 e il 1830 Baden-Baden era diventata una stazione termale alla moda, che come altre localitą analoghe tedesche aveva cominciato a essere tutta ad un tratto frequentata da una vasta clientela; quando nel 1837 in Francia fu emanata la legge che vietava i casinò; un pubblico internazionale, specialmente aristocratici russi e francesi, si riversò allora su quel nuovo punto d'incontro.
Stephanienbad, ovvero le "Terme di Stefania", documentato a partire dal 1825, nel 1855-1860 venne trasformato col nome di Hotel Stephanie - che nel 1912 entrò a far parte come ala principale del Brenner's Parkhotel in una villa sontuosa con diversi padiglioni, per dare l'illusione agli ospiti che vi dimoravano di trovarsi in una residenza estiva privata. Qui si era stabilito anche il "Jockey Club" di Parigi, il che spiegava l'importanza delle corse ippiche che si svolgevano a Baden-Baden. Nell'adiacente Hotel Messmer alloggiava di norma la coppia imperiale di Germania e non lontano da lì César Ritz aveva rilevato per qualche tempo nel 1888 un albergo che aveva dato il via a un nuovo corso nellofferta di ospitalitą di alta classe a Baden-Baden. La sua clientela aristocratica abituale lo seguì fin lą.
Quando il turismo di massa, allora agli albori, cominciò a minacciare in molti posti l'esclusivitą di quei circoli costituiti da nobili, militari e appartenenti alla solida grossa borghesia, vennero costruiti a ragguardevole distanza dalla crescente fiumana di estranei (spesso più in alto della localitą termale), su "montagne incantate", gli imponenti grand-hotel, in cui ci si ritirava. Con la funivia dell'albergo - come avveniva per esempio al Karlsbad o al Grandbotel Dolder di Zurigo i clienti si recavano, scendendo dalla loro residenza, soltanto per una visitina negli stabilimenti termali. Gli hotel signorili, ubicati in posizione climaticamente favorevole, disponevano di regola anche di attrezzature mediche che erano frequentate prevalentemente da persone sofferenti di malattie polmonari.
In questo gruppo si annoverano anche i grandi alberghi in Egitto, come il Winter Palace Hotel a Luxor (1906). la cui vasta terrazza, affacciata sul Nilo, richiama alla memoria la disposizione architettonica contemporanea propria delle cliniche di lusso.
L'hotel Petersberg destinato a luogo di cura, portato a compimento prima della prima guerra mondiale e sito nei pressi di Kónigswinter. può essere annoverano fra i pochi soggiorni approntati all'uopo che fossero completamente autosufficienti e faceva a meno della vicinanza immediata di una localitą immediata.
Il grand-hotel aveva riunito in pratica i luoghi ove far conversazione, sale da concerto le sale di teatro, le stanze di lettura, le boutique di lusso e i giardini esotici In parecchie localitą sorsero enormi alberghi ove curasi, che erano venuti su senza avere tradizioni termali alle spalle. Molti del grand-hotel di nuova costruzione o ampliati, erano attivi nelle stazioni termali alla moda, quelle che erano appunto più en vogue.
Nel corso del XIX secolo si era stabilita, durante l'alta stagione, una societą del tutto particolare. lungo le strade a Wiesbaden o a Baden-Baden, o in localitą quali Badgastein, Montreux o St. Moritz. Accanto a quella dei centri balneari in Francia, si accrebbe l'importanza di stazioni come Vichy, Vìttel o Evian-les-Bains.
Per poter concorrere con i grandi alberghi della Riviera più o meno alla svolta del secolo vennero ancora una volta sistemati e modernizzati, soprattutto nelle stazioni termali della Boemia, numerosi grossi edifici adibiti ad hotel sull'asse Berlino-Budapest. Dovevano difendere la loro forma, visto che gią nel 1788 in una guida di viaggio era precisato che "tutta Karlsbad era invero un albergo".
Il grand-hotel Pupp, che godeva di antica fama, verso il 1905 fu perfino attrezzato con una propria sala per concerti. Un carattere piuttosto popolare possedeva gią allora la stazione termale assai frequentata di Pistyan vicino a Bratislava: la sua tradizione come centro termale risaliva al XVI secolo, allorché si scoprì che le sue sorgenti sulfuree calde guarivano le forme reumatiche e le malattie delle ossa.
Dalle localitą termali soprattutto nuovi tipi di sport iniziarono la loro marcia trionfale. Nel 1876 dei clienti inglesi introdussero nel continente il tennis, sport che fece furore specialmente nelle stazioni termali. Il primo campo da golf della Germania venne costruito poco più tardi nel parco termale di Bad Homburg. Anche i grand-hotel, sorti di recente, si misero in luce nei confronti della concorrenza dando ai loro clienti la possibilitą di esercitare generi esclusivi di sport su terreno di proprietą degli alberghi stessi. A seconda della posizione geografica e delle necessitą ricreative dei loro clienti affezionati essi si specializzarono nella pesca sportiva, negli sport velici ed equestri o nella caccia.
La nascita dellhotel adibito ai soggiorni per cura ebbe notevole importanza nello sviluppo dell'industria alberghiera. Sia il soggiorno di Etdes-Bains a St. Moritz, che dalla sua inaugurazione nel 1866 fu continuamente ampliato, sia il Nassauer Hof a Wiesbaden, allora il più grande dei luoghi di cura alberghieri della Germania, disponevano gią verso il 1900 di più di 300 camere; più che le consimili aziende alberghiere di metropoli quali Berlino o Vienna.