LA STAZIONE TERMALE:
INVENZIONE INGLESE
di Marc Boyer
Testi tratti da Marc Boyer, Il
turismo dal Grand Tour ai viaggi organizzati, Trieste, Electa/Gallimard,
1997.
Edizione originale L'invention du tourisme, Paris, Gallimard, 1996.
Edizione italiana a cura di Martine Buysschaert, traduzione di Silvia Marzocchi.
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La stazione termale: invenzione inglese
Bath ne è
la culla. Molte acque minerali o termali, in voga sin dall'Antichità romana, erano
conosciute solo dai locali. Per secoli, in questi siti dai nomi
significativi quali Aachen, Acqui, Aix, Ax, Bad,Bagni, Bath, ricchi, poveri e animali si
recavano, spontaneamente, per dissetarsi o rinfrescarsi nelle ,acque delle sorgenti,
peraltro fino ad allora mai Finalizzate, ma delle quali una vaga teoria umorale descriveva
i benefici. Tuttavia non si parla ancora di stabilimenti appositi.
Il Medioevo acconsentiva a una promiscuità salace, mentre con il Rinascimento il pudore
riveste i corpi c separa i sessi: "bagni per uomini", "bagni per
donne". I siti termali, ormai privi di distrazioni, offrono pochi agi e tanta noia.
Qualche privilegiato trova, a volte, ospitalità in un castello attiguo dove si farà
portare le acque.
La rivoluzione di Bath
Basteranno pochi decenni per trasformare il modesto
borgo di Bath, in Cornovaglia, in un healthy place (luogo salutare), che diverrà in
seguito anche il primo pleasure place (luogo di piacere) del Regno Unito. Il dottor W.
Turner ne analizza le acque. Finalmente si saprà perché sono "salutari". Ma è
soprattutto Richard Nash a fare di Bath una meta di soggiorno estivo dove, per
l'Inghilterra che conta, è d'obbligo apparire. "Una concezione nuova", per
dirla con un'espressione odierna. Grazie agli architetti Wood, padre e figlio, Bath
diventa una bella città, le cui case s'inseriscono in un più ampio progetto urbanistico
che prevede piazze e portici dove i cittadini passeggiano al riparo dal sole e dalla
pioggia. Le scelte architettoniche, riflesso della "caracallite" del secolo che
ha scoperto le Terme di Caracalla, saranno riprese in seguito in tutte le altre stazioni.
I "termisti-turisti" deambulano, mettendosi in mostra in un ambiente teatrale
che facilita gli incontri promiscui e, soprattutto, quelli extraconiugali. Il "bel
Nash" impone un'etichetta a tutela del buon gusto; a Bath il gioco d'azzardo non è
più un vizio. Il successo della stazione le vale subito degli emuli: Tunbridge,Wells,
Epsom. Per soddisfare le loro aspirazioni elitarie, gli snob più altezzosi migrano quindi
verso stazioni più up-to-date, mentre la clientela di Bath invecchia. S'innesca un
circolo vizioso: un luogo non ancora di moda viene preso d'assalto, diventa
"in", per poi essere a sua volta abbandonato. "Distinguersi dagli
altri" e poi "essere imitati" non è forse un binomio micidiale?
In Inghilterra, la moda del soggiorno stagionale in eleganti stazioni avrà ripercussioni
sociali significative:la borghesia entra a far parte di una società che rimane nondimeno
molto aristocratica. Secondo la definizione del francese E. Labrousse, il borghese è un
"represso sociale" :l'estate del 1789 e quella successiva saranno
"calde" e rivoluzionarie; nel frattempo la società inglese si ritempra.
E sul continente nascono le
"Spa"
Spa è una città termale belga vicino alla Renania.
Gli inglesi la lanciano alla fine del XVIII secolo. Bere le acque d'oltremanica è un
must. In breve tempo il successo è tale che "Spa Water" diviene sinonimo di
acqua minerale e Spa designa tutte le stazioni termali. E una copia conforme di
Bath: stesse le scelte architettoniche di stampo antico, stessa la vita mondana, stessi i
giochi d'azzardo; tuttavia, l'urbanistica neoclassica è più affermata, l'ambiente più
informale e la clientela riunisce ricchi aristocratici inglesi e locali.
Ben presto i sovrani degli stati più piccoli prendono coscienza dei potenziali vantaggi
di un tale flusso, ed è tutto un fiorire di nuove stazioni termali: il granduca di Baden
lancia Baden-Baden e il duca d'Assia fa concorrenza a Hombourg e Bad Nauheim; il granduca
di Toscana fa costruire a Montecatini le belle terme leopoldine, il duca di Parma lancia
Salsomaggiore, il Veneto si fregia di Abano Terme, il re del Piemonte punta su Aix, in
Savoia, le cui terme e acque sono di sua proprietà. I grandi non vogliono certo essere da
meno: gli Asburgo, regnanti di Boemia, danno il proprio nome a Karlsbad e Marienbad; Luigi
XV appoggia d'Etigny, l'amministratore di Auch, che fonda la magnifica Luchon, ai piedi
dei Pirenei.