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Dal 1 luglio 2015
Balnea.Museum, Museo virtuale dei bagni di mare e del Turismo Balneare

attivo dal giugno 1997, ha terminato la sua presenza in Internet.

La ponderata decisione, assunta da Ferruccio Farina che ne è l’ideatore, progettista, curatore e titolare dei diritti dei contenuti, è stata determinata dalla volontà di uscire di scena, dopo quasi vent’anni di attività, prima che il prestigio e la buona fama del Museo conquistati per l’originalità e il valore dei contenuti, possano essere intaccati da una ineludibile obsolescenza tecnica degli strumenti espositivi per evitare la quale sarebbero necessarie una revisione e una ristrutturazione del sito profonde e impegnative.

Piace nell’occasione ricordare che Balnea.museum, pur non offrendo servizi interattivi e utilità pratiche, ha registrato negli anni milioni di visitatori di ogni continente e che ha riscosso, fino alla scorsa stagione estiva, del plauso della stampa e dei più prestigiosi media nazionali e stranieri che l’hanno esaltato come unicum al mondo, punto di riferimento della cultura turistica e come innovativo strumento di divulgazione della storia di un settore tanto importante nella società e nell’economia internazionale.
Da tanti è stato assunto come modello e da tanti imitato senza che la sua indiscussa primazia venisse intaccata.

Balnea Museum, Museo virtuale dei bagni di mare e del Turismo Balneare
è nato nel 1997 per documentare l'evoluzione del rapporto dell'uomo con i bagni di mare e con le spiagge
e per divulgare e stimolare curiosità e riflessioni su quel fenomeno, il turismo balneare, che al mondo coinvolge ogni anno più di cinquanta milioni di persone.

Ha raccolto oltre tremila miniature, pitture, fotografie, affiches, opere grafiche e documenti d'epoca, relativi all'evoluzione della cultura e del costume balneare.
Le opere sono state esposte in centoventi sale organizzate in dieci gallerie.

 

Ha proposto un panorama storico che spaziava dai primi bagni terapeutici sulla Manica della metà del Settecento e dalla nascita delle città d'acqua in Europa, Australia, Sud Africa e negli Stati Uniti,
fino all'esplosione del turismo di massa degli anni Cinquanta.

L'area di interesse prevalente era la storia sociale ma abbracciava anche aspetti relativi alla medicina e all'igiene, alle arti figurative, all'architettura e all'urbanistica, alla pubblicità, alla letteratura, al cinema, al teatro, alla moda e al costume.

Al museo era annessa una Biblioteca che proponeva documenti d'epoca, saggi e articoli di studiosi italiani, francesi, inglesi e americani, alcuni in files digitali, altri riprodotti in facsimile.

E' stato aperto e disponibile alla collaborazione delle istituzioni, degli enti e degli studiosi interessati a valorizzare la cultura della civiltà e del turismo balneare.

Il sito non aveva scopo di lucro e i diritti sull'uso dei materiali esposti erano e sono di proprietà della rivista Romagna Arte e Storia, Rimini e di Ferruccio Farina, Rimini.

 

Il materiale esposto era ed è coperto da Copyright e la riproduzione, quando richiesta, è stata concessa in forma scritta a studiosi di comprovato interesse. Altri usi sono stati e sono illegittimi.

Il Museo è stato realizzato nel 1997 dal Centro Studi Mantegazza con la collaborazione della Regione Emilia Romagna e del Comune di Rimini ed è stato revisionato nel 2004. Le istituzioni hanno sostenuto l’iniziativa per quanto concerne la sua realizzazione tecnica, mentre l’ideazione, la ricerca e la redazione dei contenuti sono avvenute in completa gratuità.

 

Progetto, realizzazione e direzione: Ferruccio Farina.
Redazione: Evelina Bette, Maurizia Bonatti Bacchini, Piero Leoni, Orlando Piraccini, Barbara Ravagli, Cristina Rossi, Anna Tonelli, Mauro Trani, Giorgio Triani
Collaborazioni: Helmut Bien, Nadia Bizzocchi, Aureliano Bonini, Marc Boyer, Alain Corbin, Giancarlo Dall'Ara, Maria Lucia De Nicolò, Ulrich Giersch, Gianfranco Miro Gori, Laura Inzerillo, Manlio Masini, Oriana Maroni, Piero Meldini, Andrea Richards, Matilea Somarè, Marco Sorteni
Web editing and programming: Codice s.r.l. Assistente: Rodolfo Urbinati |Consulenza Web: Massimo Campi
Graphics: Extera s.r.l. | Traduzioni: Alessandra Fiorano, Marcia Gibbs

 

Sei recensioni tra seicento:

 
Corriere della Sera 2014  
La Repubblica 2004  
Frankfurter Allgemeine Zeitung  2004  
La Stampa 2004  
Corriere della Sera 2001  
La Repubblica e supplemento Venerdì di Repubblica, 1999